Il secondo Seminario Residenziale di Rete Dafne Italia si è concluso all’Eremo di Lecceto, luogo che ancora una volta ha ospitato un momento di confronto intenso, qualificato e strategico per tutta la rete nazionale.
Due giornate di lavoro hanno riunito operatori e operatrici dei servizi territoriali per approfondire uno dei nodi più delicati dell’intervento a favore delle vittime di reato: la valutazione dei bisogni e dei rischi. Un tema tecnico, ma profondamente umano, che interroga la qualità delle nostre prassi, la responsabilità istituzionale e la capacità della rete di garantire protezione effettiva.
Come ha dichiarato il Presidente Marco Bouchard:
“Nel secondo seminario residenziale di Rete Dafne Italia all’Eremo di Lecceto abbiamo affrontato il tema delicato della valutazione dei bisogni e dei rischi che corrono le vittime. Ci siamo anche chiesti cosa significa realmente essere riparate per le vittime. Abbiamo poi condiviso scelte strategiche su cui siamo impegnati come il numero unico nazionale, l’applicativo Infovictims, la collaborazione con la Polizia di Stato per gli invii delle vittime ai nostri servizi e non da ultimo la rivista scientifica Cura e Giustizia. Ci rivedremo il prossimo anno sempre qui all’Eremo.”
Il seminario non è stato solo un momento formativo, ma uno spazio di consolidamento dell’identità e della visione comune della rete:
- riaffermazione di un approccio centrato sulla dignità, sull’ascolto qualificato e sull’autodeterminazione della persona vittima di reato;
- rafforzamento del senso di appartenenza a una comunità professionale nazionale, coesa e responsabile;
- condivisione di una visione comune della riparazione come percorso di riconoscimento, tutela dei diritti e ricostruzione di fiducia nelle istituzioni.
Rete Dafne Italia conferma così il proprio impegno a coniugare riflessione teorica, qualità metodologica e scelte operative concrete, nella prospettiva di una tutela sempre più efficace dei diritti delle vittime.
L’appuntamento è rinnovato al prossimo anno, ancora all’Eremo di Lecceto, per proseguire un percorso che è insieme professionale, istituzionale e profondamente orientato alla cura.
