La partecipazione di Rete Dafne Italia a “L’Europa che vogliamo” ha rappresentato un’occasione significativa di confronto, che riteniamo importante valorizzare al di là dell’appartenenza politica dei promotori.

Rete Dafne Italia è stata invitata a portare il proprio contributo come soggetto rappresentativo nell’ambito della tutela dei diritti delle vittime, insieme ad altre realtà impegnate sul fronte dei diritti, tra cui Antigone, con riferimento ai diritti delle persone private della libertà.

La riflessione ha preso avvio dalla nuova Direttiva europea sulle vittime e ha aperto uno spazio di discussione intenso su un tema che, da troppo tempo, fatica a ricevere un’attenzione politica adeguata e continuativa.

Il dibattito ha riguardato più ampiamente i diritti civili e sociali, ma ha consentito di riportare al centro anche il tema delle vittime di reato: il loro diritto all’ascolto, all’informazione, alla protezione, al supporto e a percorsi realmente accessibili.

Auspichiamo che questo interesse possa avere un seguito concreto e contribuire a rafforzare un impegno stabile, trasversale e condiviso per i diritti delle vittime e per una giustizia più attenta alle persone.