È stato sottoscritto a Roma il protocollo d’intesa tra la Direzione centrale anticrimine (Dac) della Polizia di Stato e Rete Dafne Italia, con l’obiettivo di rafforzare e rendere più accessibile il sistema di supporto generalista per le vittime di reato.

L’accordo si inserisce nel quadro delle politiche europee sui diritti delle vittime e si collega al progetto europeo INVICTUS – Improving National Victim Services through Transnational Unity and Strategy , approvato dalla Commissione europea il 2 ottobre 2023.

In coerenza con la Direttiva europea del 2012 e con gli obiettivi del progetto INVICTUS, il protocollo avvia una nuova fase sperimentale pensata per offrire un supporto più tempestivo e vicino ai bisogni delle persone.

Al centro dell’intesa vi è un modello di supporto “ravvicinato”, che prevede, su base volontaria, la possibilità per le vittime di essere contattate direttamente dopo la denuncia. Un passaggio importante per garantire informazioni chiare, orientamento e accesso ai servizi disponibili fin dai momenti immediatamente successivi al reato.

Nell’ambito della sperimentazione, Rete Dafne Italia metterà a disposizione utenze cellulari dedicate con connessione internet, attraverso cui le vittime potranno entrare in contatto con operatori qualificati del Servizio di supporto vittime, ricevendo ascolto, informazioni e orientamento ai servizi presenti sul territorio.

Il protocollo segna un passo concreto verso un sistema di tutela più integrato, accessibile e umano, fondato sulla collaborazione tra istituzioni e reti specializzate, per fare in modo che nessuna vittima resti sola.

Rete Dafne Italia conferma così il proprio ruolo di riferimento nazionale nel supporto alle vittime di reato, promuovendo modelli innovativi di intervento e rafforzando la collaborazione con le istituzioni per una tutela sempre più efficace e capillare.