Diamo il benvenuto a Rete Dafne Belluno, una nuova realtà che rafforza la nostra rete nazionale di supporto alle vittime di reato e rappresenta un passo importante nella diffusione di servizi sempre più vicini alle persone e ai territori.
Nasce a Belluno una nuova alleanza per rispondere in modo coordinato alle necessità delle persone vittime di reato: è stato firmato il protocollo tra Comune di Belluno, Rete Dafne Italia, Questura, Tribunale, Procura, Ust Dolomiti, Cooperativa Sociale Chiricù, CES di Treviso e Associazione La Voce.
Rete Dafne Belluno avrà uno sportello dedicato allo Urban Hub di via Ippolito Caffi 11-B:
Ogni martedì 9:00–11:00
Ogni giovedì 14:00–16:00
Come ha sottolineato l’Assessore Marco Dal Pont, si tratta di un’opportunità importante: una rete pensata per agevolare le persone e, se necessario, con spazi comunali messi a disposizione per garantire maggiore riservatezza.
La Presidente del Tribunale Silvia Ferrari ha ricordato quanto sia cruciale l’attenzione verso la vittima, che spesso si trova disorientata e costretta a ripercorrere un’esperienza dolorosa senza strumenti adeguati.
Il Procuratore Massimo De Bortoli ha evidenziato una lacuna ancora presente: mentre indagati e imputati hanno accesso a figure tecniche che spiegano diritti e facoltà, la persona offesa spesso non dispone dello stesso supporto, soprattutto se vulnerabile o senza possibilità economiche.
E come racconta Emma Benedetti (Rete Dafne Verona), esperienze simili sono già attive altrove: le persone possono arrivare inviate dalle forze dell’ordine e dai servizi territoriali, e diventa fondamentale promuovere e far conoscere il servizio, affinché le informazioni arrivino davvero a chi ne ha bisogno.
Benvenuta, Rete Dafne Belluno!