Rete Nazionale

Rete Nazionale2019-01-09T22:58:11+00:00

La Direttiva 2012/29/UE prevede, in ogni stato membro dell’Unione Europea, la creazione di servizi per l’assistenza e la protezione delle vittime di reato prima, durante e dopo il procedimento penale. La Direttiva stabilisce regole minime affinché in ogni paese membro dell’Unione siano garantiti – tra l’altro – dei servizi di informazione, assistenza e protezione per le vittime di qualsiasi tipo di reato senza distinzioni fondate sulle qualità soggettive della vittima, sulla natura del reato o su altre caratteristiche personali o oggettive.

La Rete sul territorio nazionale

Reti Dafne

Soci Ordinari

Il nostro impegno

Rete Dafne Italia ha l’obiettivo di promuovere – anche mediante il loro coordinamento – la costituzione di servizi di assistenza e protezione per le vittime di qualsiasi tipo di reato perseguito dall’ordinamento italiano, senza distinzioni di genere, età, nazionalità, razza, religione, condizione socio-economica e sanitaria, o comunque fondate sulla qualità soggettiva della vittima, sulla natura del reato o su altre caratteristiche personali o oggettive, in coerenza con quanto disposto dal D.L. n. 212 del 15 dicembre 2015 recante “Attuazione della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012”, dalla Legge n. 122 del 7 luglio 2016 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea”- Legge Europea 2015-2016.

Gli scopi di Rete Dafne Italia

  • elaborare linee guida da diffondere alle Associazioni già operative nel settore;
  • pubblicizzare con mezzi adeguati i servizi di assistenza sì da favorire la conoscenza e l’accesso ai servizi esistenti su tutto il territorio nazionale da parte delle vittime e dei diversi operatori;
  • favorire e promuovere lo studio e la ricerca scientifica delle tematiche relative alla tutela e all’assistenza delle vittime di reato;
  • partecipare a progetti locali ed europei in materia di vittimologia e assistenza alle vittime di reato;
  • promuovere, nelle diverse realtà locali, l’avvio di servizi di assistenza alle vittime di reato e supportarli favorendo lo scambio di esperienze e attivando momenti di informazione, formazione, supervisione;
  • coordinare e raccordare le attività dei servizi sul territorio nazionale rendendone coerenti gli obiettivi e le modalità di intervento;
  • favorire la conoscenza e l’accesso ai servizi esistenti su tutto il territorio nazionale da parte delle vittime e dei diversi operatori;
  • rilevare i fabbisogni formativi degli operatori dei servizi, delle Forze dell’ordine, del diritto nelle materie attinenti l’assistenza alle vittime di reato;
  • favorire ed erogare la formazione degli operatori addetti ai servizi pubblici e/o privati di assistenza alle vittime anche mediante il dialogo con le Università ed istituzioni di ricerca italiane e straniere;
  • elaborare e implementare strumenti di rilevazione dei dati relativi ai servizi esistenti di assistenza alle vittime di reato e rilevarli periodicamente, anche in collaborazione con le autorità centrali italiane preposte alla comunicazione degli stessi alle autorità europee;
  • attuare, a livello nazionale, attraverso un nucleo di operatori appositamente formati, interventi di assistenza alle vittime di reati di particolare e straordinaria gravità;
  • candidarsi come Full Member di Victim Support Europe in rappresentanza dell’Italia.

I paesi non dotati di una rete nazionale di servizi di assistenza alle vittime

  • Italia
  • Bulgaria
  • Grecia
  • Cipro
  • Lituania
  • Lettonia
  • Romania

Indagine dell’Agenzia Europea sui Diritti Fondamentali pubblicata nel febbraio 2015

VUOI CONTRIBUIRE E SOSTENERE LA RETE?

DESTINA IL 5xMILLE o SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE