COME FUNZIONA?

L’attività “Informazione sui diritti” rappresenta un vero e proprio strumento a disposizione della persona vittima di reato attraverso il quale la stessa potrà, prima o dopo l’eventuale presentazione della denuncia/querela alle Forze dell’Ordine, interfacciarsi con un Legale al fine di sottoporgli le più disparate domande inerenti al reato subito, così da ricevere una prima forma di tutela. Si pensi, in tal senso, all’enorme numero di questioni e risvolti derivanti dall’aver subito un reato.

A titolo esemplificativo, la persona vittima di reato potrà ragionevolmente porsi/porre le seguenti domande:

  • devo denunciare l’accaduto?
  • che ne sarà della denuncia/querela da me presentata?
  • devo nominare un legale di fiducia?
  • potrò usufruire del gratuito patrocinio?
  • verrò aggiornata dopo la presentazione della denuncia/querela?
  • verrò coinvolta nel futuro processo penale?
  • come verrà perseguito il colpevole?
  • potrò chiedere il risarcimento dei danni subiti?
  • potrò ricevere un’adeguata tutela per evitare di restare vittima di nuovi episodi di reato?
  • potrò mettere la parola fine sul matrimonio o sulla convivenza con l’autore del reato e in che modo?
  • potrò impedire all’autore del reato di avvicinarsi nuovamente a me e/o ai miei figli?

L’attività, tramite un servizio di consulenza legale, si prefigge pertanto un duplice obiettivo: da un lato, quello di rispondere alle domande e ai dubbi della persona vittima di reato dopo aver raccolto più informazioni possibili sull’accaduto e, dall’altro, quello di illustrare alla stessa le forme di tutela previste dall’ordinamento sia in sede penale, sia in sede civile (si veda, in tal senso, anche la sezione “Approfondimento”) così da poterle rappresentare anche il ventaglio di strategie che potranno essere eventualmente intraprese.

Nel dettaglio, la persona vittima di reato, per il tramite della consulenza legale fornita nell’ambito dell’attività ‘Informazione sui diritti’, potrà ricevere plurime informazioni:

  • sulla possibilità di usufruire dell’assistenza di un legale (anche) tramite l’istituto del gratuito patrocinio nonché sulle modalità con cui inoltrare la richiesta;
  • sulle modalità di svolgimento del procedimento penale;
  • sulle forme di tutela all’interno del procedimento penale tra cui la possibilità di richiedere il risarcimento dei danni all’autore del reato;
  • sulla possibilità di promuovere azioni giudiziarie civili contro l’autore del reato (a titolo esemplificativo: azione finalizzata alla separazione personale dei coniugi, al divorzio, alla regolamentazione della posizione del minore per coppie non sposate ovvero azioni volte al risarcimento del danno arrecato alla vittima del reato o, ancora, finalizzate all’incolumità della stessa vittima);
  • sulle modalità e condizioni di accesso al fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell’usura e dei reati intenzionali violenti nonché ai fondi specifici previsti per determinate tipologie di vittime;
  • sull’esercizio dei propri diritti nei vari rapporti con la Pubblica Amministrazione.

IMPORTANTE

In nessun caso la persona vittima di reato potrà richiedere, e quindi ricevere, assistenza stragiudiziale e/o giudiziale dal Legale che ha fornito la consulenza. Quest’ultimo non potrà infatti ricevere alcun incarico fiduciario in ossequio alle disposizioni contenute nel relativo codice deontologico. Né potrà fornire il servizio di consulenza qualora la persona vittima di reato dichiari di essere già assistita da un proprio Legale. La successiva decisione di conferire incarico fiduciario a un Legale potrà comportare costi a carico della persona vittima di reato che in nessun caso potranno venir ricollegati all’attività “Informazione sui diritti” prestata in Rete Dafne, né venir addebitati a quest’ultima. Qualora, durante il servizio di consulenza, la persona vittima di reato, sprovvista di un Legale, richieda nominativi in tal senso, Rete Dafne si limiterà a comunicarle i recapiti del competente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ove la stessa, recandosi, ben potrà confrontarsi con un Consigliere dell’Ordine che le proporrà una serie di nominativi. 

A CHI E’ RIVOLTO?

A qualunque vittima di reato che ritenga utile e necessario usufruire di una consulenza, fornita da Legali specializzati, per ricevere sia le risposte alle domande inerenti l’accaduto, sia un orientamento di massima su come veder tutelati i propri diritti lesi (si veda, in tal senso, anche la sezione “Come funziona?”).

 

LE CITTA’ CHE PREVEDONO QUESTA ATTIVITA’

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